La catena della bicicletta è l'unica catena che ci rende liberi.

da Silvano
Visite: 440

Per questo mi sembra opportuno parlare di questo componente, così semplice ma così fondamentale nella bicicletta: infatti la catena è l'organo meccanico che, più evidentemente di tutti gli altri, trasferisce alla ruota l'energia che il ciclista imprime ai pedali.


La catena è un elemento presente fin dai prototipi di bicicletta, ed insieme a pignoni, corone e cambio rappresenta il fulcro del gruppo di trasmissione. È formata da piastrine, perni e rullini, che formano così le "maglie" che ne costituiscono l'elemento ripetitivo; la distanza tra le maglie corrisponde alla distanza tra i denti delle corone, ed è definita "passo" della catena.

La struttura che si viene a formare è estremamente resistente e virtualmente an-elastica (se lo fosse disperderebbe l'energia) ma allo stesso tempo offre grande mobilità, prevalentemente su un piano, il che consente l'accoppiamento con i "denti" posti sulla circonferenza dei pignoni e delle corone. È anche vero che esiste una certa mobilità sul piano trasversale, il che consente (fortunatamente per noi tutti!) lo spostamento tra i vari pignoni e corone grazie al movimento del cambio e del deragliatore.

Lo spostamento della catena consente quindi, data la diversa dimensione (misurata in numero di denti) di pignoni e corone, di cambiare rapporto di trasmissione, o più semplicemente di "cambiare marcia". Questo risulta fondamentale per poter ridurre lo sforzo necessario per superare un'asperità, oppure, su terreno pianeggiante, per percorrere distanze più lunghe con la stessa cadenza di pedalata.

Fatte queste premesse, è evidente l'importanza della manutenzione di questo prezioso elemento, che si basa su lubrificazione e pulizia, per evitarne l'usura precoce. Altre problematiche, quali caduta e la rottura, frequenti sia tra i neofiti che tra i ciclisti esperti, sono invece perlopiù ad ascrivere a situazioni di scorretto utilizzo oppure inesatta regolazione del cambio.

La lubrificazione va effettuata in quantità, qualità e modalità adeguati. Per quanto riguarda la quantità, è sempre buona la regola del "giusto mezzo": infatti il motto "più è meglio" qui non vale perché, sebbene garantisca una miglior lubrificazione, una quantità esagerata di lubrificante tratterrà particelle di polvere e sporco le quali fungeranno da "carta abrasiva", portando ad inutile usura sia della catena che dell'intero sistema di trasmissione; viceversa, una lubrificazione insufficiente, pur lasciando la catena più pulita, causerà maggior attrito tra le varie componenti della catena, portando anch'essa ad un'usura eccessiva. Per quanto riguarda la qualità del lubrificante, è necessario rivolgersi a prodotti appositamente studiati per catene (può sembrare ovvio, ma non lo è) ed inoltre al tipo di terreno ed alle condizioni ambientali che si incontreranno: esistono infatti lubrificanti per condizioni di bagnato ("wet"), più resistenti ed untuosi, ed altri dedicati a situazioni più asciutte e polverose ("dry"), spesso a base di teflon, leggeri e che non trattengono lo sporco. La modalità di applicazione più consigliata è quella "a goccia" e non "spray", perché quest'ultima tende a disperdersi anche sugli altri componenti della bicicletta, danneggiandoli talvolta irrimediabilmente (ad es. soprattutto le pastiglie dei freni a disco); importante infine è rimuoverne con uno straccio l'eventuale eccesso.

La pulizia è da effettuarsi anch'essa in maniera razionale e non eccessiva, evitando in particolare l'utilizzo di getti d'acqua a pressione elevata (il "pulivapor") che causano la penetrazione d'acqua all'interno dei vari componenti. In condizioni di sporco non eccessivo è sufficiente una pulitura a secco, con straccio e spazzolino. Per effettuare invece una pulizia approfondita si consiglia di staccare la catena dal telaio attraverso l'apposita maglia e posizionarla in una bacinella con un detergente biodegradabile apposito; dopo averla ripassata con uno spazzolino, seguiranno l'asciugatura, il rimontaggio e la lubrificazione.
In conclusione, quanto dura una catena? Non c'è una risposta univoca, perché le variabili sono molteplici e quindi, nonostante una manutenzione adeguata, anch'essa prima o poi sarà da sostituire. È perciò importante valutarne periodicamente il consumo tramite un apposito strumento, ricordandosi di sostituirla prima che sia completamente esaurita: questo infatti consente di prevenire un precoce consumo dei pignoni e delle corone.