Traversata del Monte Peller

da Silvano
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Itinerario molto panoramico tra i più suggestivi per i numerosi ambienti attraversati: dalle fitte ed ombrose abetaie della Val di Sole alle zone più calde e secche, ricche di latifoglie del versante sud del Monte Peller, dai vasti spiazzi prativi del Verdè alle altrettanto vaste praterie d’alta montagna del Passo Forcola.

Itinerario solare, ideale nei primi mesi estivi per la ricca varietà floreale riscontrabile.

Percorso lungo con notevole dislivello ed alcune difficoltà tecniche; praticabile da chi possiede buon allenamento ed esperienza; effettuabile anche in due giorni con pernottamento al rifugio Peller.
 
Descrizione:
Da Malè, seguendo la pista ciclabile che si imbocca in loc. Molini (visibile la segheria ristrutturata), la si percorre fino a Mostizzolo. In prossimità del Ponte di Mostizzolo (una curiosa etimologia popolare lo collega al casello del dazio che si diceva sorgesse a capo del monte, dove si doveva pagare “musst bezahlen”) si imbocca la Strada Statale n. 43 in direzione del paese di Cles per circa 4 km (strada molto trafficata). All’entrata del paese, a destra, si sale nella sua parte più antica sino alla Piazza Granda, contornata da antiche dimore dell’aristocrazia clesiana, e di qui, a destra, verso la località Bersaglio (era il luogo del “casino di bersaglio” degli Schützen fino al 1918) che si raggiunge dopo aver superato un ultimo tratto asfaltato piuttosto ripido. Di qui la strada si fa sterrata e sale, con lunghissime diagonali, sino alla Loc. Verdè per circa 11 km (si consiglia l’effettuazione del percorso nelle prime del mattino per la notevole esposizione al sole nonché al traffico veicolare durante i giorni festivi; avendo premura di portare con sé il necessario per idratarsi).

All’ultimo tornante in prossimità della cappella di S. Antonio è consigliabile una breve sosta per ammirare la Val di Non con il lago di S. Giustina (lungo oltre km 7,5, profondo 150 m e con una capacità di 172 milioni di metri cubi d’acqua). Poco dopo la strada spiana ed una caratteristica fontanella in legno permette il riempimento della borraccia. Alcuni saliscendi passando tra zone boschive e prative portano al laghetto del Verdè visibile nei primi mesi estivi. Avanti a noi si staglia la corposa sagoma del monte Peller con il rifugio omonimo. La strada prosegue con andamento altalenante a fianco di numerose baite ben inserite nell’ambiente circostante, superando la località Fontana Maora sino a giungere al Passo le Fraìne (deviazione per Bivacco Mezol-Malè) - 1.712 m, dove si impenna in maniera decisa. Salendo a sinistra la strada supera la Loc. Passo le Fraìne e con alcune variazioni di pendenza entra nelle ampie praterie alpine sino al Lago Durigal di orgine carsica; nei pressi la chiesetta della Madonna della Neve. Qui proseguendo a destra si arriva al visibile Rifugio Peller (1.923 m), proseguendo a sinistra, una ripidissima salita porta sui pendii esposti a sud del Monte Peller in direzione della Malga Tassulla e della sottostante Val di Tovel che si inoltra per 12 km fino al laghetto omonimo a quota 1.178 m, dovuto a sbarramento di frana su bacino glaciale.

Il panorama a questo punto è vastissimo sulla successione delle Valli sino alle montagne e cime innevate dell’Austria. Si giunge quindi al Bivacco G. Pinamonti (Malga Tassulla) - 2.090 m - dove la strada ha termine al cospetto dell’ampio vallone del Pian della Nana. In esso si inoltrano alcuni sentieri alpini che portano nel cuore del gruppo di Brenta; si percorre a destra il sentiero SAT n. 336 che a mezza costa in breve porta al visibile Passo della Forcola (2.106 m) spartiacque tra la Val di Non e la Val di Sole. Di qui in forte discesa passando poco più in alto del bel laghetto delle Salare si giunge, seguendo i pascoli sulla destra, alla Malga Clesera (1.887 m), in prossimità della quale il sentiero SAT n. 308 discende, con alcuni tratti abbastanza ripidi, sino ad incontrare la strada boschiva che sale dal Prà della Selva-Bivacco Mezol. Mantenendosi sempre sulla destra si giunge a uno spiazzo “Prà della Selva” da dove è possibile una discesa molto spettacolare e tecnica adatta a chi ama il downhill: si abbandona l’evidente strada girando a sinistra nello spiazzo, a fianco dei ruderi della vecchia seggiovia sino a Malè. Per chi invece preferisce una discesa su comoda strada sterrata si prosegue dal “Prà della Selva” sulla destra verso Bivacco  Mezol e di qui ai Molini di Terzolas e per la pista ciclabile a Malè.